Il Piccolo Mondo di Nan
Il Piccolo Mondo di Nan è un blog dove condivido le mie passioni, dai libri che amo alle piccole cose che mi fanno stare bene. Qui troverai recensioni delle mie letture, riflessioni personali e consigli su tutto ciò che cattura la mia attenzione. Un luogo (spero) accogliente per chi ama esplorare il mondo con il cuore e la mente.
martedì 3 febbraio 2026
Uomini e topi – John Steinbeck
lunedì 12 gennaio 2026
La Filosofia dell'Acqua
Qualche tempo fa ho letto "Succede sempre qualcosa di meraviglioso" di Gianluca Gotto, e una delle cose che mi aveva colpita era il riferimento al concetto zen dell’acqua: un’idea semplice, ma profondissima.
lunedì 5 gennaio 2026
Parole dal mondo – Hygge
Solitamente non amo il freddo e non amo l’inverno; spesso mi rendo conto che, in questo periodo, vado un po’ in letargo.
Mi ritrovo a volte sul mio divano con un tè caldo e una coperta (sempre la stessa, perché guai a chi me la tocca!).
Ho sempre pensato di perdere tempo o di essere troppo pigra, poi ho scoperto l’hygge: l’arte di prendersi del tempo, di pensare a se stessi in relax o di condividere questi momenti con qualcuno a cui vuoi bene.
Il suo significato è "benessere" e nasce nei Paesi nordici come Danimarca e Norvegia.
È ormai diventato un vero e proprio modo di vivere, che dà valore alla semplicità, alla presenza e alla connessione con se stessi e con gli altri.
Come dicevo, è un modo di vivere.
In Danimarca, ad esempio, esiste una parola che definisce un momento di benessere hygge: l'hyggelig (pronunciato più o meno “hùggheli”).
Trovarsi in un posto caldo e accogliente, con luci soffuse, una bevanda calda, seduti su una poltrona con una coperta sulle gambe… ecco, quella è una sensazione hyggelig.
Ma non è solo questo.
I principi fondamentali dell’hygge si possono racchiudere in:
• Piacere delle cose semplici: una tazza di tè, una candela accesa, una serata tranquilla.
• Atmosfera accogliente: luci soffuse, ambienti caldi, materiali naturali, ordine essenziale.
• Condivisione: passare tempo con persone care, conversazioni rilassate, convivialità senza formalità.
• Presenza nel momento: rallentare, godersi il “qui e ora”, senza distrazioni digitali.
• Autenticità e rispetto: valori centrali della società danese che sostengono la felicità collettiva.
In un periodo storico come questo, dove tutto corre veloce e le aspettative verso noi stessi sono spesso troppo alte, mi piace pensare di potermi fermare un attimo e godermi il momento, da sola o con chi mi fa stare bene, creando momenti semplici e tranquilli che mi rimangono nel cuore e diventano un ricordo hyggelig.
Ovviamente pensare all’hygge può far venire in mente il freddo o l’inverno, ma se penso al clima più caldo mi immagino un tramonto in riva al mare, una passeggiata in montagna vicino a un ruscello, una meditazione con il primo sole del mattino o un prato, una coperta e un buon libro da leggere.
L’hygge è ciò che ci fa stare bene attraverso piccoli e semplici gesti quotidiani, e ci aiuta a rallentare in una società frenetica.
Se volete saperne di più, potete trovare un buon libro (io l’ho letto su Kindle), molto semplice e piacevole: "Hygge. La via danese alla felicità" di Meik Wiking.
E voi, cos’è che crea il vostro momento hyggelig?
martedì 18 novembre 2025
Leggere un libro, un e-book o un audiolibro: 3 modi diversi di vivere le storie
Oggi ci sono tanti modi per vivere le storie o imparare cose nuove
attraverso i libri.
Che si tratti di narrativa, saggistica, thriller o filosofia, le possibilità
per leggere o “ascoltare” un libro sono davvero molte: basta trovare il tempo
e, lasciatemelo dire, anche la giusta concentrazione.
Per me leggere è diventato un rifugio.
È quello spazio in cui mi “nascondo” e vivo in un piccolo mondo parallelo, dove
posso narrarmi la storia, immedesimarmi nei protagonisti o trarre spunti per
crescere e affrontare le situazioni della vita.
Ecco, quindi, la mia esperienza personale: cosa preferisco, cosa uso di più e cosa invece non fa per me
📖LIBRO CARTACEO
Il libro cartaceo resta il mio preferito.
È come fermare il tempo tra le pagine: mi trasmette calma e pace, soprattutto
quando sfoglio lentamente e sento la carta sotto le dita.
Mi piace perché:
- Toccare le pagine mi rilassa
- Amo il profumo della carta
- Segno i passaggi che mi colpiscono con i miei segnalibri
- Adoro guardarli in libreria e vedere la loro cromia
Solitamente leggo il cartaceo di giorno o prima
di cena, magari avvolta in una coperta sul divano. Mi dà un senso di casa e
tranquillità.
📔E-BOOK
Ho comprato il mio e-reader diversi anni fa ed è
diventato il mio secondo compagno di lettura.
In un periodo in cui avevo poco spazio e pochi soldi, desideravo comunque avere
un libro sempre con me: così, per Natale, ho chiesto un e-book e da lì ho
iniziato a divorare qualsiasi cosa apparisse su quello schermo.
Ora che ho un po’ più di spazio e possibilità,
leggo soprattutto cartaceo, ma il reader lo uso la sera, come seconda lettura
prima di dormire.
Di solito scelgo libri zen o mindfulness, una piccola coccola per la mente
prima di cadere tra le braccia di Morfeo.
Mi piace perché:
- Lo porto ovunque (a volte più dei libri, è sottile e pratico)
- La luce regolabile è perfetta la sera, senza lampade
- Posso scaricare gli estratti e capire se un libro fa per me
- Ha una vasta scelta di libri gratuiti: alcuni deludenti, ma spesso
delle piccole perle
Lo uso quasi sempre la sera: non disturbo nessuno
con le luci ed è più “silenzioso” dello sfogliare un libro.
🎧 AUDIOLIBRO
Ho provato anche gli audiolibri… ma purtroppo non
siamo fatti l’uno per l’altro.
È un modo moderno e comodissimo di leggere: basta
un’app e un paio di cuffiette.
Li ho ascoltati in diversi momenti della giornata, ma:
- Mi distraggo facilmente e la mente vaga altrove
- La sera mi addormento subito
- Mi ritrovo a non ricordare nulla
- Alcune voci narranti sembrano troppo artificiali
- Ho bisogno di leggere io stessa per immedesimarmi davvero
Continuo a tenere l’app, magari un giorno ci
riproverò, ma per ora ho capito che non è il tipo di lettura che fa per me.
Preferisco essere io a dare voce alla storia o diventare la protagonista del
romanzo.
Alla fine, non esiste un modo giusto o sbagliato per leggere: esiste il modo
che ci fa stare bene.
Che sia un libro cartaceo, un e-book o un audiolibro, l’importante è trovare
quello che ci accompagna meglio nei vari momenti della giornata.
Io continuerò a scegliere il cartaceo come primo
amore, l’e-book come coccola serale e… chissà, forse un giorno darò un’altra
possibilità agli audiolibri.
L’importante, sempre, è lasciarsi trasportare
dalle storie.
lunedì 10 novembre 2025
TSUNDOKU (Giappone)- La promessa gentile dei libri in attesa
Spesso incontro parole nate in una lingua che custodiscono significati difficili da tradurre.
Mi affascinano perché, nel loro paese, raccontano esattamente ciò che vogliono dire.
Da qui l’idea di una rubrica mensile, semplice come me: piccole curiosità che mi attirano e che voglio condividere con voi.
Inizio da una parola che sento molto mia.
TSUNDOKU (Giappone) – tsùn-dò-ku
Termine giapponese che descrive l’abitudine di accumulare libri non ancora letti, impilandoli su scaffali o comodini in attesa del momento giusto.
Perché la sento mia? Perché è esattamente quello che faccio.
Ultimamente però mi sentivo in colpa: pensavo che comprare tanti libri fosse solo accumulo e che mi avrebbe messo ansia. Poi ho letto un articolo che spiegava il significato di tsundoku con uno sguardo quasi filosofico (e permettetemi: romantico), come solo i giapponesi sanno fare.
Mi piace questa idea: comprare libri e lasciarli in attesa non è uno spreco, ma una promessa di tempo. È come dirsi: “avrò ancora giorni per leggere, e arriverà il momento giusto per ognuno”.
Un po’ come avere una cantina di vini: io ho una cantina di libri. Scelgo quello che mi ispira (anche dalla copertina!), quello di cui si parla bene, o quello che desidero semplicemente tenere in libreria; poi restano lì, finché non arriva il loro momento per essere “gustati”.
Quindi non parliamo di colpa, ma di possibilità: la possibilità di vivere quelle storie quando saremo pronti. Sapere che sono lì ad aspettarci.
E voi, conoscevate questa parola giapponese? Quanti titoli ci sono nel vostro tsundoku oggi?
venerdì 24 ottobre 2025
Carlos Ruiz Zafón: l’autore che scrive silenzi
domenica 19 ottobre 2025
Recensione - Succede sempre qualcosa di meraviglioso di Gianluca Gotto
Gianluca Gotto…
Quante recensioni e quanti feedback positivi ho letto su questo autore!
Devo ammettere che non lo conoscevo e non avevo mai letto nulla di suo, poi ho
acquistato “Succede sempre qualcosa di meraviglioso” e me ne sono innamorata.
Mi sono innamorata della storia, del suo modo di scrivere e di ciò che vuole
comunicare.
La storia narra di Davide, un giovane uomo che perde tutto: lavoro, amore,
punti di riferimento.
In un momento di totale smarrimento, riceve una lettera dal nonno che, in punto
di morte, lo invita a partire per il Vietnam. Qui incontra Guilly, un italiano,
vecchio amico di suo nonno, che lo guida in un percorso di riscoperta
interiore, fatto di silenzi, riflessioni e piccoli gesti quotidiani.
Cosa dire…
Prima di tutto, ho scoperto il Vietnam attraverso il suo racconto. Un luogo che
conoscevo solo dai libri di storia e da qualche action movie americano sulla
guerra, ma che non avevo mai osservato per la sua cultura, i suoi luoghi e le
sue usanze.
Qui vengono descritti in modo molto dettagliato e con un amore tale che sembra
di essere lì, a viaggiare insieme al protagonista.
In secondo luogo, gli insegnamenti di Guilly a Davide. Lui,
che soffre di depressione e non riesce più a trovare uno scopo nella vita, un
bagliore di luce che lo faccia uscire da quel tunnel nero che avvolge la sua
mente e i suoi pensieri. Questo viaggio che decidono di fare insieme, senza che
Davide ne conosca la ragione, è un viaggio non solo fisico, ma anche interiore,
che gli fa scoprire ciò che è davvero importante nella vita: sé stesso.
Un viaggio che ho percorso con loro: in ogni capitolo del
libro ho sentito le sofferenze di Davide, ho scoperto con lui quanto sia
importante pensare a se stessi, imparare che gli sbagli non sono fallimenti e
che non è importante la destinazione finale, ma come si intraprende il viaggio.
Un viaggio che non è facile, in cui possono sopraggiungere imprevisti e in cui
si impara ad accettarli e a farli propri, senza sentirsi oppressi. Un viaggio
che riserva sorprese, perché un’azione o un accadimento imprevisto possono poi
portare a una sorpresa positiva. Un viaggio in cui si impara a godersi il
momento, senza pensare già alla fine, perché pensare troppo al futuro ci porta
a sprecare o a non godere il presente.
Questo viaggio io l’ho intrapreso, purtroppo seduta sulla
mia poltrona, ma con la mente ho visto e vissuto tutto e, quando ho chiuso il
libro, ho compreso tante cose e ho voluto farle mie.
Se sentite il bisogno di rallentare, respirare e ritrovare la bellezza nel
presente, questo libro è il compagno ideale: vi insegnerà che ogni momento può
essere meraviglioso, se vissuto con consapevolezza.
venerdì 17 ottobre 2025
Nuovi libri, nuove storie - I miei acquisti di Ottobre 2025
- Fiori per Algernon di Daniel Keyes:
ho letto recensioni stupende e sono molto curiosa di leggerlo
- Se non posso ballare non è la mia rivoluzione di Lella Costa:
ho visto una intervista in cui racconta il suo libro e ho deciso di prenderlo
- Supersaurio di Meryem El Mehdati:
l'ho preso per la copertina, l'ho visto e ho pensato "deve essere mio"
- La casa del Kintsugi di Sanae Hoshio:
amo la filosofia del kintsugi e tutto ciò che lo riguarda, quindi doveva entrare nella mia libreria
- Le querce non fanno limoni di Chiara Francini:
adoro Chiara Francini come attrice, soprattutto nei suoi monologhi a teatro, quindi molto interessata a scoprire se è brava anche come scrittrice.
E voi avete già letto uno di questi libri?
Fatemi sapere
venerdì 10 ottobre 2025
Recensione - Controcorrente di Gaia Rayneri
lunedì 22 settembre 2025
Immaginate come sarebbe...
venerdì 5 settembre 2025
Recensione - Il Coraggio tra i fiori di ortica di Alessandra Favati
Uomini e topi – John Steinbeck
Ho acquistato questo libro spinta dalle numerose recensioni entusiaste, sia sul romanzo sia sull’autore. Non avevo mai letto nulla di Steinb...
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Erano anni che avevo preso questi libri di Ally Condie, ma sono rimasti nello scaffale ad aspettarmi, ed è stato un peccato aver...
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Le mie letture di Febbraio 😊 - Kwaidan di Lafcadio Hearn: Una raccolta affascinante di racconti giappon...





