Gianluca Gotto…
Quante recensioni e quanti feedback positivi ho letto su questo autore!
Devo ammettere che non lo conoscevo e non avevo mai letto nulla di suo, poi ho
acquistato “Succede sempre qualcosa di meraviglioso” e me ne sono innamorata.
Mi sono innamorata della storia, del suo modo di scrivere e di ciò che vuole
comunicare.
La storia narra di Davide, un giovane uomo che perde tutto: lavoro, amore,
punti di riferimento.
In un momento di totale smarrimento, riceve una lettera dal nonno che, in punto
di morte, lo invita a partire per il Vietnam. Qui incontra Guilly, un italiano,
vecchio amico di suo nonno, che lo guida in un percorso di riscoperta
interiore, fatto di silenzi, riflessioni e piccoli gesti quotidiani.
Cosa dire…
Prima di tutto, ho scoperto il Vietnam attraverso il suo racconto. Un luogo che
conoscevo solo dai libri di storia e da qualche action movie americano sulla
guerra, ma che non avevo mai osservato per la sua cultura, i suoi luoghi e le
sue usanze.
Qui vengono descritti in modo molto dettagliato e con un amore tale che sembra
di essere lì, a viaggiare insieme al protagonista.
In secondo luogo, gli insegnamenti di Guilly a Davide. Lui,
che soffre di depressione e non riesce più a trovare uno scopo nella vita, un
bagliore di luce che lo faccia uscire da quel tunnel nero che avvolge la sua
mente e i suoi pensieri. Questo viaggio che decidono di fare insieme, senza che
Davide ne conosca la ragione, è un viaggio non solo fisico, ma anche interiore,
che gli fa scoprire ciò che è davvero importante nella vita: sé stesso.
Un viaggio che ho percorso con loro: in ogni capitolo del
libro ho sentito le sofferenze di Davide, ho scoperto con lui quanto sia
importante pensare a se stessi, imparare che gli sbagli non sono fallimenti e
che non è importante la destinazione finale, ma come si intraprende il viaggio.
Un viaggio che non è facile, in cui possono sopraggiungere imprevisti e in cui
si impara ad accettarli e a farli propri, senza sentirsi oppressi. Un viaggio
che riserva sorprese, perché un’azione o un accadimento imprevisto possono poi
portare a una sorpresa positiva. Un viaggio in cui si impara a godersi il
momento, senza pensare già alla fine, perché pensare troppo al futuro ci porta
a sprecare o a non godere il presente.
Questo viaggio io l’ho intrapreso, purtroppo seduta sulla
mia poltrona, ma con la mente ho visto e vissuto tutto e, quando ho chiuso il
libro, ho compreso tante cose e ho voluto farle mie.
Se sentite il bisogno di rallentare, respirare e ritrovare la bellezza nel
presente, questo libro è il compagno ideale: vi insegnerà che ogni momento può
essere meraviglioso, se vissuto con consapevolezza.

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