venerdì 24 ottobre 2025

Carlos Ruiz Zafón: l’autore che scrive silenzi


Ci sono autori che restano nel cuore.
Carlos Ruiz Zafón, per me, è uno di quelli. Insegnano a leggere con lentezza, a respirare le parole, a sentire il silenzio tra le righe.

Ho scelto quattro dei suoi romanzi che, a modo loro, raccontano la stessa magia: quella di ritrovare se stessi tra le pagine.

1) L’ombra del vento

Un libro che mi ha catturata fin dalle prime pagine.
Tra misteri, libri dimenticati e una Barcellona piena di ombre e segreti, Zafón riesce a creare un’atmosfera unica.
È una storia che parla d’amore, di perdita e del potere delle parole.
Un romanzo che lascia dentro una sensazione di nostalgia e bellezza.

2) Il gioco dell’angelo

Più cupo e intenso, ma allo stesso tempo affascinante.
Zafón racconta la vita di uno scrittore tormentato, intrappolato tra sogni, realtà e misteri.
È una storia che fa riflettere su quanto la passione possa diventare anche una gabbia.
A tratti oscuro, ma sempre poetico, come solo lui sa fare.

3) Il palazzo della mezzanotte

Ambientato a Calcutta, è una storia piena di avventura, coraggio e amicizia.
Mi è piaciuto perché, pur essendo diverso dagli altri, conserva quella magia e quel mistero tipici di Zafón.
Ci parla di legami, di paura e di crescita.
Un libro che si legge tutto d’un fiato e che lascia un ricordo dolce e malinconico


4) Marina

Forse uno dei più delicati e tristi.
È una storia che profuma di gioventù, di amore e di addii.
Zafón riesce a rendere ogni pagina un piccolo viaggio tra la vita e la memoria.
Un libro che si legge con il cuore e che rimane dentro, anche dopo l’ultima riga


I suoi libri sono diversi tra loro, ma hanno tutti un’anima profonda.
Raccontano la vita, i sentimenti e la bellezza nascosta nelle piccole cose.
Ogni storia lascia qualcosa, e forse è proprio questo che li rende così speciali.
 E tu, hai mai letto Zafón?
Scrivimelo nei commenti 😉



domenica 19 ottobre 2025

Recensione - Succede sempre qualcosa di meraviglioso di Gianluca Gotto


 

Gianluca Gotto…
Quante recensioni e quanti feedback positivi ho letto su questo autore!
Devo ammettere che non lo conoscevo e non avevo mai letto nulla di suo, poi ho acquistato “Succede sempre qualcosa di meraviglioso” e me ne sono innamorata.
Mi sono innamorata della storia, del suo modo di scrivere e di ciò che vuole comunicare.
La storia narra di Davide, un giovane uomo che perde tutto: lavoro, amore, punti di riferimento.
In un momento di totale smarrimento, riceve una lettera dal nonno che, in punto di morte, lo invita a partire per il Vietnam. Qui incontra Guilly, un italiano, vecchio amico di suo nonno, che lo guida in un percorso di riscoperta interiore, fatto di silenzi, riflessioni e piccoli gesti quotidiani.

Cosa dire…
Prima di tutto, ho scoperto il Vietnam attraverso il suo racconto. Un luogo che conoscevo solo dai libri di storia e da qualche action movie americano sulla guerra, ma che non avevo mai osservato per la sua cultura, i suoi luoghi e le sue usanze.
Qui vengono descritti in modo molto dettagliato e con un amore tale che sembra di essere lì, a viaggiare insieme al protagonista.

In secondo luogo, gli insegnamenti di Guilly a Davide. Lui, che soffre di depressione e non riesce più a trovare uno scopo nella vita, un bagliore di luce che lo faccia uscire da quel tunnel nero che avvolge la sua mente e i suoi pensieri. Questo viaggio che decidono di fare insieme, senza che Davide ne conosca la ragione, è un viaggio non solo fisico, ma anche interiore, che gli fa scoprire ciò che è davvero importante nella vita: sé stesso.

Un viaggio che ho percorso con loro: in ogni capitolo del libro ho sentito le sofferenze di Davide, ho scoperto con lui quanto sia importante pensare a se stessi, imparare che gli sbagli non sono fallimenti e che non è importante la destinazione finale, ma come si intraprende il viaggio.
Un viaggio che non è facile, in cui possono sopraggiungere imprevisti e in cui si impara ad accettarli e a farli propri, senza sentirsi oppressi. Un viaggio che riserva sorprese, perché un’azione o un accadimento imprevisto possono poi portare a una sorpresa positiva. Un viaggio in cui si impara a godersi il momento, senza pensare già alla fine, perché pensare troppo al futuro ci porta a sprecare o a non godere il presente.

Questo viaggio io l’ho intrapreso, purtroppo seduta sulla mia poltrona, ma con la mente ho visto e vissuto tutto e, quando ho chiuso il libro, ho compreso tante cose e ho voluto farle mie.

 Vi consiglio il libro?

Se sentite il bisogno di rallentare, respirare e ritrovare la bellezza nel presente, questo libro è il compagno ideale: vi insegnerà che ogni momento può essere meraviglioso, se vissuto con consapevolezza.

 

venerdì 17 ottobre 2025

Nuovi libri, nuove storie - I miei acquisti di Ottobre 2025


- Fiori per Algernon di Daniel Keyes

    ho letto recensioni stupende e sono molto curiosa di leggerlo

- Se non posso ballare non è la mia rivoluzione di Lella Costa: 

    ho visto una intervista in cui racconta il suo libro e ho deciso di prenderlo

- Supersaurio di Meryem El Mehdati: 

    l'ho preso per la copertina, l'ho visto e ho pensato "deve essere mio"

- La casa del Kintsugi di Sanae Hoshio:

    amo la filosofia del kintsugi e tutto ciò che lo riguarda, quindi doveva entrare nella mia libreria

- Le querce non fanno limoni di Chiara Francini:

    adoro Chiara Francini come attrice, soprattutto nei suoi monologhi a teatro, quindi molto interessata         a scoprire se è brava anche come scrittrice.


E voi avete già letto uno di questi libri?


Fatemi sapere

altri consigli qui e qui

 

venerdì 10 ottobre 2025

Recensione - Controcorrente di Gaia Rayneri


Questo è un altro acquisto fatto al #SalTo25:
"Controcorrente" di Gaia Rayneri.

Non conoscevo l’autrice, né la casa editrice HarperCollins, e questo libro è stato una piacevole scoperta.
Racconta proprio la storia di Gaia, che dopo aver dovuto interrompere il Cammino di Santiago per l’improvvisa malattia del padre, decide di riprovarci dopo quattro anni. Ma questa volta con un intento ancora più impegnativo: concluderlo e rifarlo al contrario, appunto controcorrente.

Io conosco il Cammino di Santiago dai racconti letti in alcuni libri e da quelli di amici che l’hanno vissuto, ma qui, con Gaia, ho avuto la sensazione di percorrerlo davvero, passo dopo passo, insieme a lei.
È un’esperienza che l’autrice racconta in modo semplice, sentito, ma anche profondamente mistico. Si vivono le sue emozioni nei momenti di solitudine e in quelli di condivisione, quando incontra persone provenienti da ogni parte del mondo, sconosciuti che in un attimo diventano compagni di viaggio.

Quello che mi ha colpito di più è il momento in cui decide di rifare il percorso al contrario.
Quella che potrebbe sembrare una scelta avventurosa si trasforma in un cammino interiore, dove deve affrontare anche lo scetticismo di chi non comprende la sua decisione di andare controcorrente. È lì che emerge la solitudine più vera, ma anche la forza più autentica.

Pagina dopo pagina, ci si ritrova a riflettere su quanto sia difficile restare fedeli a sé stessi, soprattutto quando la vita sembra spingere da un’altra parte.
Mi sono sentita vicina a lei quando parla del padre e del loro rapporto: mi sono commossa, perché ho rivissuto ciò che ho provato anch’io, anni fa.

Un libro che consiglio assolutamente, per la sua scrittura delicata ma intensa, e per quella forza silenziosa che lascia qualcosa dentro, anche dopo aver chiuso l’ultima pagina.
"Controcorrente" non è solo un titolo, ma un invito: a non avere paura di essere autentici, a vivere seguendo il proprio ritmo, anche quando tutti vanno nella direzione opposta.

📖 P.S. Una piccola chicca... Ho acquistato al Salone una copia già autografata dall’autrice, e ora ne sono davvero felice!

Uomini e topi – John Steinbeck

Ho acquistato questo libro spinta dalle numerose recensioni entusiaste, sia sul romanzo sia sull’autore. Non avevo mai letto nulla di Steinb...