Da qualche anno mi sono avvicinata alla filosofia giapponese e mi sono subito sentita a casa. Mi piace perché non è fatta di teorie difficili, ma di concetti concreti e gentili. È quella "calma" che spesso perdo durante la giornata e che qui riesco a ritrovare.
Oggi voglio condividere tre piccoli punti fermi che porto sempre con me, specialmente quando tutto sembra un po' troppo.
Wabi-sabi: La bellezza dell’imperfezione
Il Wabi-sabi ci dice una cosa liberatoria: non serve essere perfetti per essere autentici. Le cose vissute, un po' storte o semplici hanno un’anima. Vale anche per noi: le nostre giornate incasinate o le nostre "crepe" non ci rendono sbagliati, ci rendono veri. Essere umani è molto meglio che cercare di essere perfetti.
Ikigai: Il motivo per cui ci svegliamo
L’Ikigai non deve essere per forza un obiettivo enorme. A volte è una cosa piccolissima: il piacere di una tazza di tè in silenzio, un libro che ti aspetta sul comodino o l’abbraccio di una persona cara. È quel "piccolo progetto" o quel gesto quotidiano che ti fa sentire vivo e dà un senso gentile alla giornata.
Kintsugi: Le crepe che diventano forza
Questo è in assoluto il mio concetto preferito. Mi ha colpita così tanto che ho deciso di frequentare dei workshop di Kintsugi contemporaneo per imparare a farlo con le mie mani.
Ma cos'è esattamente? È un’antica tecnica giapponese: quando un oggetto di ceramica si rompe, non lo si butta. Lo si ripara usando una lacca mescolata a polvere d'oro. La rottura non viene nascosta, ma evidenziata. L’oggetto non torna come nuovo, ma diventa molto più prezioso proprio perché mostra le sue cicatrici dorate.
Leggere e praticare il Kintsugi mi ha insegnato che anche noi possiamo rinascere dai momenti difficili. Le nostre ferite non sono difetti da nascondere, ma pezzi della nostra storia che ci rendono unici e più forti.
I miei consigli di lettura
Se vuoi approfondire questi temi, ti consiglio questi tre libri:
"Kintsugi" di Céline Santini: (il mio preferito) Un libro bellissimo che spiega come riparare le ferite dell'anima seguendo passo dopo passo la filosofia di questa disciplina.
"Wabi Sabi" di Selene Calloni Williams: Una guida profonda per imparare a vedere il magico nel quotidiano e ad accettare la natura mutevole della vita.
"Il metodo Ikigai" di Héctor García e Francesc Miralles: Un testo molto pratico e scorrevole che aiuta a trovare il proprio "motivo per alzarsi al mattino" partendo dalle piccole cose.
Ma c'è ne sono tanti altri che piano piano sto recuperando.....
Wabi-sabi, Ikigai e Kintsugi sono i miei modi per guardare la vita con più dolcezza. Mi ricordano di rallentare, respirare e accogliere le cose, e me stessa, esattamente per come sono.

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